GIRO DI COMMENTI - FORZA DAMIANO, REGALACI QUESTO PODIO

I due grandi personaggi di questa ultima parte di Giro d'Italia sono senza dubbio Egan Bernal e Simon Yates.

I due corridori si stanno contendendo la maglia rosa, anche se non si tratta di un vero e proprio duello all'ultimo sangue vista la distanza in classifica generale tra i due corridori. Nel corso degli ultimi anni i grandi giri ci hanno abituati ai ribaltoni, a cominciare da Chris Froome sul Colle delle Finestre nel 2018 fino a Tadej Pogacar che ha recuperato più di un minuto a Primoz Roglic nella cronometro finale del Tour de France 2020. Insomma, non siamo ai livelli del Giro d'Italia dello scorso anno, quando Tao Geoghegan Hart ha strappato la maglia rosa a Jai Hindley per pochissimi secondi, ma una eventuale crisi di Bernal (che ovviamente non gli auguro, questo sia chiaro) potrebbe davvero rivoluzionare la classifica generale.

Tra i due grandi nomi vi è però il terzo grande incomodo, Damiano Caruso. Il corridore siciliano è sempre stato una grande promessa delle grandi corse a tappe: si è parlato bene di lui già 10 anni fa, quando affrontò il primo Giro d'Italia con la maglia della Liquigas, per poi andare a fare il gregario al fianco di Vincenzo Nibali e di altri grandi campioni alla Bmc Racing Team. Poi è arrivata la grande occasione, complice anche lo sfortunato ritiro di Mikel Landa: da gregario, Caruso si è trasformato in uomo da podio, il migliore degli azzurri in classifica generale.

Non è stato un brutto Giro d'Italia per i nostri colori: 5 vittorie di tappa, una corsa che potrebbe essere conquistata da un colombiano cresciuto ciclisticamente nel nostro Paese e tanti piazzamenti conquistati dagli azzurri. Eppure, il podio di Damiano sarebbe davvero la ciliegina sulla torta, perchè nel corso della sua carriera ha sempre lavorato per gli altri, e ora è anche giusto che si prenda un po' di merito personale. In classifica generale vacilla il suo secondo posto, visto che Yates è distante solo 20 secondi, ma il terzo posto può essere davvero fattibile. In fondo, nel corso degli ultimi 6 anni gli unici italiani capaci di salire sul podio del Giro sono stati Vincenzo Nibali e Fabio Aru. Sarebbe un premio ancora più prestigioso per Damiano, che deve dare fondo a tutte le sue ultime energie.

Carlo Gugliotta

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